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SEO: questione di forma o di sostanza?

L’ottimizzazione per i motori di ricerca aiuta con il traffico e con i tassi di conversione.

Non so voi, ma almeno all’inizio, alcune regole di SEO mi stavano decisamente strette. Leggevo, apprendevo che lo scopo dell’ottimizzazione per i motori di ricerca era quello di aiutare un sito web a qualificarsi nella ricerca organica. Ma facevo fatica a crederci e a capire come. L’obiettivo finale dell’ottimizzazione è ovviamente ottenere traffico qualificato. Migliorare la visibilità e attirare visitatori. Un aspetto quindi formale. In realtà una buona SEO aiuta con i tassi di conversione. I motori di ricerca valorizzano anche la qualità dei contenuti e gli utenti valorizzano le stesse cose. Un aspetto quindi più sostanziale. Ma torniamo alla mio quesito iniziale: come l’ottimizzazione aiuta un sito?

Targeting strategico delle parole chiave

Se la tua strategia SEO è incentrata su termini e frasi di ricerca appropriate e pertinenti al tuo brand, dovrebbe risultarne non solo traffico, ma specificamente traffico qualificato. Un brand relativamente piccolo non utilizzerà termini in testa alle ricerche nazionali, ma riferimenti specifici al brand o ai servizi. Così il traffico entrante sarà estremamente profilato e i tassi di conversione molto alti.

Sviluppare landing page che rispondano all’interesse dell’utente

Se un utente ricerca “Ray-Ban oro”, il motore di ricerca non restituirà come primo risultato quello di un portale di occhiali da sole. Sceglierà una landing dove Ray-Ban oro è una parola chiave. Un lavoro puntuale di SEO aiuta a creare corrispondenza fra la ricerca dell’utente e l’offerta del sito.

Migliorare i tempi di caricamento

Sin dal 2010, Google tiene conto dei tempi di caricamento per la determinazione delle classifiche. I tempi di caricamento lento aumentano i tassi di rimbalzo e hanno effetti negativi sui tassi di conversione complessivi. E scopo di Google è fornire un servizio ottimale agli utenti. Creare un sito veloce significa offrire un’esperienza positiva all’utente, che aiuta nella classificazione e nella conversione.

Attenzione al mondo Mobile

Il mobile sta generando più traffico in ricerca che le versioni desktop. Google premia i contenuti mobile-frindly a scapito di quelli che non lo sono. Anche in questo caso le esternalità sono di due tipi: migliorando la versione mobile ci si classificherà meglio per i motori di ricerca, ma si alzeranno anche i tassi di conversione perché gli utenti ne ricaveranno un’esperienza più piacevole.

Speriamo di avervi convinti. Compiti per l’estate: SEO per tutti!

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