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Le abitudini tossiche di un insicuro

LE DISTORSIONI COGNITIVE FRUTTO DELL’INSICUREZZA

L’insicurezza è una compagna a tratti rassicurante, che ci offre facili distorsioni, all’apparenza estremamente accurate, della realtà. Sono distorsioni cognitive, bugie che ci raccontiamo e che rappresentano abitudini tossiche ma che, in quanto abitudini, ci risultano rassicuranti. Quali sono quindi le abitudini tossiche di un insicuro?

Ragionamento emotivo

Trasferire sulla realtà, o sulla nostra interpretazione della realtà, uno stato d’animo personale è un’abitudine tossica che si auto-alimenta. Quando ci si sente scoraggiati, senza speranza, e si guarda al contesto pensando che non ci sia soluzione, si crea la condizione affinché la soluzione non si faccia trovare. Quando, in un rapporto di coppia, ci si sente gelosi, l’insicurezza conduce a vedere continuamente nell’altro segni di tradimento, anche laddove questo non sussista. Affrontare il ragionamento emotivo è particolarmente frustrante per gli altri, perché si maschera una sensazione di pancia dietro appunto un ragionamento all’apparenza impeccabile.

Leggere la mente

Supporre di sapere cosa pensano altre persone rappresenta un passaggio successivo del ragionamento emotivo. La propria insicurezza attribuisce ai pensieri altrui, giudizi negativi che a loro volta alimentano l’insicurezza stessa. Cedendo a questo meccanismo sarà facile abbandonarsi a pensieri che richiamino al giudizio, al rifiuto, o ancora, all’idealizzazione della situazione altrui, se comparata alla propria.

Auto-responsabilizzazione

L’insicurezza spesso conduce anche a un meccanismo perverso per cui ci si sente sempre responsabili di quel che accade. Se qualcuno è arrabbiato, se qualcuno è insoddisfatto, se qualcuno è triste, la responsabilità va attribuita a qualche mia manca. Questa dinamica alimenta il senso di colpa che a sua volta alimenta l’insicurezza stessa. E quindi? Come liberarsi da queste abitudini tossiche? Domani qualche consiglio per affrontarle!

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