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E-commerce vs retail: è tutto così diverso?

Qualche lezione che un sito e-commerce dovrebbe apprendere dalla vendita tradizionale.

I numeri delle vendite on-line stanno crescendo esponenzialmente. Con l’avanzamento della tecnologia digitale, l’esperienza di un acquisto in rete sta diventando sempre più semplice, e in certi casi efficace. Per questa ragione le nuove generazioni stanno spostando sempre più i loro acquisti sul web. Ma cosa può imparare l’e-commerce dal mondo retail?

Il marketing è chiaramente importante e incide sui tassi di conversione. Il contenuto e il modo in cui viene presentato, non deve però essere sottovalutato. Il contenuto deve rispondere a un’esigenza dell’utente, deve essere la risposta ad una comprensione approfondita di chi è l’utente e cosa vuole. Per farlo, rivedere il mondo retail può suggerire cose importanti.

E-commerce stile centro commerciale.

I centri commerciali funzionano, abbastanza. Tuttavia non sono esperienze sempre efficienti in termini di acquisti. Sarà capitato anche a voi di cercare qualcosa e sprecare ore in un centro commerciale senza trovarlo. Non c’è organizzazione d’insieme, non c’è organicità. Chi visita un sito, difficilmente farà semplicemente un girò, una passeggiata come in un centro commerciale. Un acquisto on-line, ad oggi, è un’esperienza mirata ed è importante che un cliente non si perda nella frustrazione di non trovare quel che vuole. O i tassi di conversione saranno bassi, molto.

Preserva la tradizione.

Un piccolo negozio di quelli con il suono quando si attraversa la porta può creare un e-commerce di successo? Certo, senza perdere la sua autenticità. Riprodurre attraverso i contenuti l’esperienza accogliente e raccolta del negozietto può essere la chiave per entrare in un mercato fatto di squali affamati. E il marketing, ovviamente.

Fatti un giro da IKEA.

Per quanto spesso bistrattata, l’esperienza da Ikea è unica. Dal momento in cui si entra si investe almeno un’oretta del proprio tempo. L’offerta è ampia ma estremamente organizzata e rende tutti i prodotti visibili e accessibili. L’offerta che crea la domanda in questo caso. Un e-commerce non può essere trattato come un negozio fisico ma è importante fare tesoro di ogni esperienza e guardarla in giusta prospettiva.

Ottimizzare campagne e-commerce: come fare?

Suggerimenti per ottimizzare campagne e-commerce a partire da pochi parametri di rendimento

Investire in un progetto di e-commerce è sicuramente un passo importante e se ben strutturato, redditizio. Ma come strutturarlo e come ottimizzare campagne e-commerce? E’ necessario focalizzarsi sul ROI (Return On Investments). Saperlo calcolare aiuterà a scegliere dove e come investire i propri sforzi. Vi ripotiamo cinque suggerimenti per farlo.

Conversioni assistite: analizzale a livello di parola chiave e annuncio.

Una conversione assistita si verifica quando un utente, ingaggiato tramite annuncio per esempio, arriva sul sito, si sposta su un altro sito, per esempio per paragonare i prezzi e infine torna sul tuo sito e acquista. Individuare quali keyword e quali annunci conducono a conversioni assistite ti permette di riprodurre quel modello per aumentare il numero di acquisti di questo tipo.

Tagga come non ci fosse un domani

Tag di ogni tipo, campagne, fonti, media e parole chiave. Utilizzando più tag possibili, è possibile eseguire un’analisi più approfondita su ciò che attiva le conversioni assistite. I tag consentono di vedere su cosa esattamente l’utente ha fatto clic, sia che sia un annuncio che ha portato alla nostra pagina di prodotto, al contatto o ad altra pagina.

ROI: 2 e 1

Il ROI 1 si focalizza sulle vendite dirette, quelle che si realizzano subito dopo il click. Questo non sempre accade. Il ORI 2 include anche le conversioni assistite appunto. Ottimizzare prima per il ROI 2, attraverso i passaggi sopra, permette di affrontare il ROI 1 in un secondo momento. Entrambi alla fine dovrebbero risultare positivi.

Il ritorno sulla spesa pubblicitaria

Valutare qual è il ritorno sulla spesa pubblicitaria, ti permette di prendere delle decisioni sugli investimenti da effettuare, i canali e gli strumenti. In generale più si investe in questo senso e maggiori saranno i ricavi.

API e automazione

I rapporti di API e di automazione consentono di vedere cosa succede nelle campagne in tempo reale. Questi rapporti consentono inoltre di confrontare i risultati complessivi rispetto a segmenti di tempo (ultima settimana o mese di risultati). Ciò consente di vedere se i CPA sono aumentati o diminuiti.

Seguendo questi passaggi sarà possibile ottimizzare campagne e-commerce e ottenere risultati sui singoli parametri e sui ricavi in generale.