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Leadership: cosa un leader NON deve dire!

Leadership: 5 esempi di cose da non dire mai

Si fa presto a dire Leadership. I veri Leader fanno questo, i veri Leader dicono questo (ne abbiamo parlato anche noi qui). Ma che cosa non dice un Leader? Misurare le parole è importante, soprattutto se si ha una squadra da condurre. Quello che si dice può avere un impatto negativo, essere mis-compreso o si può rischiare che una parola faccia perdere il punto a tutto il team. Ecco le 5 espressioni che un leader non dovrebbe usare mai…

Non posso fare niente

Dire a qualcuno che ti presenta un problema non posso farci nulla, è estremamente deleterio. Significa non solo non ho soluzioni, ma anche non sono in grado di produrre idee… E nessuno vuole andare dietro a chi non ha idee, provoca frustrazione, pessimismo e disperazione. Basta pensare “E se avessi una bacchetta magica, che cosa farei?” e provare a fare la cosa più simile alla risposta.

“Sempre” e “Mai”

Mai usare mai potrebbe parere un ossimoro ma è un mantra da ricordare. Le persone hanno memoria lunga e non si può assicurare nel lungo periodo la stabilità di una situazione a garanzia di un certo risultato. Vorrebbe dire incoerenza e ancora una volta, inaffidabilità. Due caratteristiche non proprio da leader.

“No, perché …”

Accogliere la novità non è sempre facile, ma un leader deve essere una figura positiva. Giustificare un rifiuto con “non è mai stato fatto in passato” dà l’idea di un immobilismo che difficilmente viene accolto con calore. Non bisogna sempre dire sì, ma si potrebbero porre delle condizioni per provare a implementare una data cosa.

“Ha senso? Hai capito?”

Potrebbe essere un tentativo positivo di chiarezza, ma instilla il dubbio sulle certezze del leader stesso. Ci sono altre espressioni per chiarire dubbi, che predispongono maggiormente gli altri al dialogo. Tipo “Ci sono domande?” o “E’ tutto chiaro?”. Fa tutta la differenza del mondo.

“Ma”

Spesso, il capo tende a fare un complimento seguito da un MA e critica. Un dipendente esposto a questo tipo di comportamento si abitua e non sente più il complimento, o ci crede ben poco. Una critica è una critica. L’importante è farla in maniera costruttiva. Un complimento è tale e deve avere la dignità di un momento tutto suo, non servire per indorare la pillola.

Ci sono cose che un leader fa e un capo no, altre che un capo dice mentre un leader evita. Basta tenerle a mente ed allenarsi a non usarle.

qualità del leader

Le qualità del leader: fare e disfare piani.

Una leadership efficace passa attraverso la gestione delle difficoltà.

Si parla spesso e volentieri della leadership, e sempre più spesso si cercano di definire le qualità del leader. Un vero leader è in grado di prendere decisioni. Questo è un assunto che forse nessuno metterebbe in discussione. Per guidare un team di persone verso una meta, bisogna essere in grado di:

  • Definire gli obiettivi
  • Programmare il percorso da intraprendere per arrivarci
  • Condurre il team attraverso gli ostacoli fino alla meta.

Semplicemente questo? Non proprio.

Il momento della verità

Il vero leader è colui che è capace di una grande consapevolezza, di sé e di quello che lo circonda. Capire cosa non funziona è molto spesso più importante di capire cosa invece funziona. Un vero leader è quindi colui che è in grado anche di prendere decisioni difficili, dolorose talvolta. E di eseguire.

Fare piani, rompere piani

La vision, la capacità di fare programmi è chiaramente una dote importante per un leader. Affrontare la crisi correttamente però, è ciò che fa la differenza quando di vuole fare crescere il business. Come? Non avendo paura di rompere i piani già fatti. Essere flessibile, riparametrare e ritarare obiettivo, percorso ed anche il team se necessario. Può essere estremamente doloroso ammettere il fallimento, in certi casi tornare indietro, ma è essenziale per non lasciare che le attività languano in una situazione non-profittevole.